Osservazioni presentate alla Provincia
dalle associazioni ambientali, il 15.07.26
https://centrostudi.civicarovigo.it/wp-content/uploads/2026/06/Osservazioni-impianto-FIR-di-Rovigo-.pdf
da Civica per Rovigo e Forum dei cittadini, il 16.07.26
https://centrostudi.civicarovigo.it/wp-content/uploads/2026/07/osservazioni-FIR-borsea-160726pde.pdf
Il comunicato stampa di Civica e Forum che pone la questione:
https://centrostudi.civicarovigo.it/wp-content/uploads/2026/07/gazzettino-180726-su-FIR.jpg
Chi è FIR? (1),(5),(9)
società FIR srl, produce materiali per l’isolamento tecnico industriale da oltre trent’anni. Presso l’attuale stabilimento nella zona industriale di Roncà (VR) produce lana minerale.
Fatturato 2025 = 830.000 € circa, Dipendenti 2026 = 7, Capitale sociale 4,5 milioni/€ circa
Fa parte della IWIS, Insulation Waterproofing Industrial System srl di Vittorio Veneto (TV). Sistemi, soluzioni e prodotti per l’Edilizia. 18 stabilimenti, 10 società commerciali nel mondo.
Fatturato 2024 = 5,5 milioni/€ circa, Dipendenti 2026 = 29, Capitale sociale 2026 = 29.112 milioni/€ circa
Motivazioni (1)
- volontà della Società di realizzare sul territorio nazionale un impianto di produzione di lana minerale certificata, in sostituzione dell’attuale produzione nel sito vicino (Roncà VR), per rispondere alle richieste di un mercato in forte espansione, incentivato anche da agevolazioni economiche a livello statale.
Si tratta di un prodotto che può essere utilizzato in diversi ambiti, con maggiori applicazioni nei settori dell’edilizia civile e industriale, con finalità di isolamento termico e di risparmio energetico; - disponibilità di aree nella Zona Logistica Semplificata di Rovigo e possibilità di approvvigionamento delle materie prime dall’interporto;
- possibilità di eseguire l’attività sperimentale, finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, finalizzata alla produzione di lana minerale con leganti alternativi rispetto agli attuali;
- riduzione delle emissioni derivanti dal trasporto rispetto alla situazione attuale nella quale tutta la lana minerale utilizzata in Italia è importata;
- ricaduta occupazionale complessiva di circa 90 addetti diretti e circa 200 indiretti (??);
- possibilità di recupero di materia: tutto il materiale rifondibile può essere reimmesso nel forno, compresi i rifiuti in lana minerale derivanti da costruzioni e demolizioni.
- Incentivato anche da agevolazioni economiche a livello statale. (2)
- Tra le motivazioni principali vi è anche la disponibilità di aree all’interno della ZLS di Rovigo e la possibilità di approvvigionamento del 50% delle materie prime dal vicino interporto, con la conseguente riduzione di costi e impatti ambientali, rispetto a una situazione “tradizionale” con il 100% del trasporto su gomma per grandi distanze.(3)

Attività sperimentale (1)
Il progetto presentato consentirà di svolgere l’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con spiccate caratteristiche di originalità ed innovatività e in grado di favorire ricadute socio-economiche e industriali, ai sensi del Decreto Direttoriale n. 1233 del 01-08-2023 del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il Gruppo IWIS in collaborazione con il Dipartimento di scienze molecolari e nanosistemi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha infatti ottenuto un finanziamento di circa 6 milioni di Euro per il progetto “Formaldehyde-free rock wool from debris: a transformative, clean, and energy-efficient industrial production process for the EU and Italian systems”, che si pone i seguenti obiettivi:
- Produzione di lana minerale priva di formaldeide, basata sulla sostituzione del legante organico (resina fenolo-formaldeide) con un additivo inorganico naturale;
- Produzione di lana minerale con conduttività termica λ inferiore a 0,037 W/(m K);
- Recupero di calore tramite dispositivi termoelettrici con risparmio energetico fino al 25%, rispetto alla produzione di forni a carbone;
- Utilizzo di almeno il 90% di materia prima proveniente da scarti di lavorazione di altiforni, aggregati di acciaierie, scarti di lavorazione del basalto, scarti di lavorazione di piastrelle di ceramica, rottami di vetro non riciclabili, ecc;
- Utilizzo di un forno elettrico e non a carbone;
- Riduzione del consumo di elettricità a 850 kWh/t;
- Implementazione del modello di distribuzione locale, per distribuire la produzione entro 100 km di distanza dal sito produttivo.
Caratteristiche dell’impianto (1), (2)
La capacità produttiva di lana minerale massima dell’installazione sarà di 122,4 t/g.
E’ classificato come “Impianti per la fusione di sostanze minerali, compresi quelli destinati alla produzione di fibre minerali, con capacità di fusione di oltre 20 tonnellate al giorno”.
Capacità produttiva dell’impianto (6)
Fusione: 50.778 t/a
Produzione lana: 39.780 t/a
Consumo di elettricità del forno = 850 kw/t x 50.778 t/a = poco più di 43 Mw all’anno (nda)
Superficie dell’impianto in mq (6)
Totale = 128.799 (12,88 ha)
Coperta = 9.260
Scoperta pavimentata = 77.390
Scoperta non pavimentata = 42.149
FIR srl ha acquistato i terreni il 27.04.2026 da Aurora srl di Rovigo: quest’ultima è una società con 286 dipendenti e un fatturato di oltre 10 milioni di euro, il codice Ateco riporta “attività di pulizia generale di edifici”. (12)
Camino (7)
Il camino principale dell’installazione sarà in acciaio al carbonio con piattaforme complete di smorzatore, scale, e base di appoggio.
Le dimensioni saranno H 39 m e diametro interno 2,5 m.

Il progetto comporterà la trasformazione dell’area mediante la realizzazione di superfici impermeabili (viabilità interna e piazzali), semipermeabili (parcheggi da cedere al Comune), ed edifici, lasciando circa 9.600 m2 di aree vegetate, comprensive di bacini di laminazione delle acque meteoriche.
Due aree di circa 28.600 m2 complessivi saranno lasciate nello stato attuale ovvero terreno incolto con vegetazione spontanea.
Inoltre, grazie all’installazione dell’impianto fotovoltaico saranno evitate altre 600 t di CO2-eq all’anno relativamente alla produzione di energia elettrica.
L’impianto fotovoltaico potrà produrre circa 600 MWh/a.
È previsto l’impiego di un numero di personale specializzato, con una media di 20 persone con picchi previsti attorno a 30 persone, nel corso della durata del cantiere.
Si prevede una ricaduta occupazionale complessiva di circa di 90 addetti diretti e circa 200 indiretti. (??)
Numero di addetti: 60 presenti in stabilimento + 30 fuori turno (1)
Il progetto prevede inoltre l’approvvigionamento idrico da pozzo per gli scopi industriali e per uso antincendio.
Il fabbisogno idrico annuale viene stimato in 41.000 m3/a, e richiederà un’attività di emungimento con portata media pari a 1,46 l/s e portata massima pari a 5,55 l/s. Durante le fasi di approvvigionamento il livello dinamico della falda potrà assestarsi a circa -3,50 m dal p.c.
I consumi idrici saranno dell’ordine dei 126 m3/g, con approvvigionamento prevalente da pozzo.
Urbanistica (1)
In materia di edilizia la normativa di riferimento in materia di Criteri Minimi Ambientali (CAM) è rappresentata dal DM n .256 del 23 giugno 2022. I “CAM” premiano i materiali più sostenibili o più efficienti sotto il profilo energetico, nell’ottica dell’economia circolare. Inizialmente queste direttive riguardavano esclusivamente l’edilizia pubblica, ma per gli interventi realizzati grazie agli incentivi statali, devono essere rispettate anche per l’edilizia privata.
In sintesi la norma fissa alcuni criteri di conformità per la lana minerale. Nel caso in esame la lana minerale prodotta
- Sarà un materiale non pericoloso, ai sensi del regolamento REACH (regolamento dell’Unione europea, adottato per migliorare la protezione della salute umana e dell’ambiente dai rischi che possono derivare dalle sostanze chimiche);
- non richiederà l’uso di agenti dannosi per lo strato di ozono o per l’effetto serra.
- Per garantire la conformità delle fibre ai criteri di esonero tutti i test e le procedure di supervisione saranno eseguiti da istituti indipendenti, esperti e qualificati.
- Sono previsti due controlli all’anno, in ciascuna unità produttiva, da parte di enti terzi indipendenti riconosciuti dall’EUropean CErtification Board for mineral wool products – EUCEB, nonché procedure interne di autocontrollo.

PNRR (1)
Il PNRR finanzia interventi di efficientamento energetico e riduzione dell’impatto ambientale. La lana minerale è un materiale eco-compatibile, perché:
- È prodotta da rocce naturali (basalto, dolomite), abbondanti in natura.
- È riciclabile, riducendo i rifiuti da costruzione e demolizione.
- Contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO₂, migliorando la classe energetica degli edifici e allineandosi agli obiettivi di transizione ecologica del PNRR.
Viabilità (3)
Il futuro stabilimento sarà collocato a circa 12 km del casello di Villamarzana-Rovigo Sud dell’Autostrada A13 e a 25 km dallo svincolo di accesso all’Autostrada A31, nonché a circa 2 km dall’Interporto di Rovigo: l’intervento in oggetto risulta localizzato in una buona posizione essendo collegato alla rete viaria principale e sono pertanto ridotti al minimo i possibili effetti negativi causati dal traffico indotto sulla rete urbana a servizio delle aree residenziali.
Sulla base delle indicazioni fornite dal Proponente, il numero di mezzi (pesanti tra 20 e 30 t e medi max 7,5 t, cautelativamente considerati tutti “pesanti”) in ingresso e uscita dal nuovo stabilimento è pari a circa 22, corrispondenti a circa 6 mezzi pesanti a pieno carico in ingresso e 16 mezzi pesanti a pieno carico in uscita i quali, una volta svuotato il carico, escono/entrano dallo/allo stabilimento, per un totale quindi di 44 transiti.
Si ipotizza che il ciclo lavorativo dello stabilimento sia continuativo per tutto l’arco della giornata e che la movimentazione dei mezzi pesanti avvenga tra le 08.00 e le 16.00.
Tra le motivazioni principali vi è anche la disponibilità di aree all’interno della ZLS di Rovigo e la possibilità di approvvigionamento del 50% delle materie prime dal vicino interporto, con la conseguente riduzione di costi e impatti ambientali, rispetto a una situazione “tradizionale” con il 100% del trasporto su gomma per grandi distanze.
Molte materie prime proverranno dall’estero; risulta quindi particolarmente indicato farli giungere al sito minimizzando i trasporti via gomma e massimizzando l’utilizzo della ferrovia, sia dal Nord Europa che dal Sud Italia.
Altri materiali proverranno da Oriente e arriveranno via container periodicamente durante l’anno: per questi prodotti l’azienda sta cercando soluzioni per farli giungere al porto di Venezia (Marghera), primo punto di approdo dopo la traversata via nave, e successivamente utilizzare il miglior collegamento per arrivare all’interporto di Rovigo (via ferrovia o via chiatta).
Caratteristiche della lana di roccia prodotta (1)
- Non sarà classificata come pericolosa ai sensi del regolamento REACH, avrà elevata biosolubilità e sarà esente da qualsiasi sospetto di possibili effetti cancerogeni in accordo alla Direttiva UE 97/69/CE (Nota Q).
- Sarà classificata come non mutagena.
- Non presenterà alcuna tossicità per la riproduzione, né per le piante, né per gli animali.
- Non richiederà l’uso di agenti espandenti dannosi per lo strato di ozono o per l’effetto serra.
- Per garantire la conformità delle fibre ai criteri di esonero tutti i test e le procedure di supervisione saranno eseguiti da istituti indipendenti, esperti e qualificati.
Sono previsti due controlli all’anno, in ciascuna unità produttiva, da parte di enti terzi indipendenti riconosciuti dall’EUropean CErtification Board for mineral wool products – EUCEB, nonché procedure interne di autocontrollo.
Emissioni in atmosfera (11)
3.4 EMISSIONI IN ATMOSFERA
Le emissioni in atmosfera rispetteranno le BAT di settore, come di seguito descritto.
3.4.1 EMISSIONI DEL SETTORE 1.D DRYER
Le emissioni del Dryer (essiccatore a tamburo rotante) sono convogliate al camino principale E1 attraverso il condotto E1.4.
3.4.2 EMISSIONI DEL SETTORE 2. PROPORZIONAMENTO E ALIMENTAZIONE E RECUPERO SCARTI
Dal settore 2 possono generarsi emissioni di polveri che saranno abbattute da un sistema composto da un ciclone e un filtro a maniche ed espulse in atmosfera dal camino E2. Allo stesso sistema di abbattimento sono convogliate anche le emissioni derivanti dai settori 1.B e 1.C ovvero i macinatori degli scarti recuperabili.
3.4.3 EMISSIONI DEL SETTORE 3: FORNO ELETTRICO
Le emissioni derivanti dal forno elettrico saranno caratterizzate dalla presenza di:
Polveri
NOx
SOx
HCl
HF
H2S
Metalli
3.4.4 EMISSIONI DEI SETTORI 4. COLATA, 5. CENTRIFUGA, 6. RICEZIONE FIBRA, 7. PENDOLO E 8. CRIMPING E PRESSATURA
Le emissioni derivanti dai settori 5. Centrifuga, 6. Ricezione fibra, 7. Pendolo e 8. Crimping e pressatura sono convogliate all’edificio filtri, collettato al camino finale E1.
3.4.5 EMISSIONI DEL SETTORE 9. POLIMERIZZAZIONE
Il gas proveniente dal forno di polimerizzazione è convogliato prima in un filtro a maglie metalliche grossolane (“coarse filter”), successivamente passa attraverso uno scambiatore di calore nel quale viene riscaldato a circa 565° C e in un ossidatore termico alimentato a gas naturale nel quale la temperatura sale a 850° e i composti organici sono ossidati a CO2 e H2O.
3.4.6 EMISSIONI DEL SETTORE 10. RAFFREDDAMENTO
Le emissioni derivanti dal Settore 10. Raffreddamento sono convogliate alla camera filtrante F3 dell’edificio filtri e successivamente al camino finale E1 mediante il condotto E1.3.
3.4.7 EMISSIONI DEL SETTORE 12. TAGLIO
Le eventuali emissioni di polveri derivanti dal settore 12. Taglio sono convogliate a un filtro a maniche e espulse in atmosfera dal camino E3.
Presentazione istanza
Riferimento all’istanza per “il rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) e dell’autorizzazione Unica ZLS relativi alla realizzazione di un nuovo stabilimento industriale per la produzione di lana minerale certificata” (inoltrata dal SUAP ZLS con protocollo n. 916401 del 17 dicembre 2025).
Avvio iter amministrativo(4)
Oggetto: pratica n. 01216020238-02122025-1504 – ZLS 803173 – 01216020238 – F.I.R. S.R.L.
REP_PROV_RO/RO-SUPRO/0275325 del 15/05/2026.
Avvio procedimento amministrativo: 16.06.2026
Dalla data di pubblicazione dell’avviso al pubblico decorrono i termini di 30 (trenta) giorni per la presentazione delle osservazioni al progetto: quindi la scadenza è il 16 luglio 2026.
Presentazione al pubblico(8) datata 16.06.2026
Il giorno 26 giugno 2026 alle ore 15.00 – presso la Sala Convegni dell’Interporto di Rovigo
Cronoprogramma (10)
Messa in esercizio impianto 08/2027
Messa a regime impianto 11/2027
C’è chi ha detto no
Il sindaco di Soave Matteo Pressi
https://tgverona.telenuovo.it/politica/2025/04/09/ciminiera-di-ronca-pressi-estendere-le-norme-di-protezione-per-le-zone-agricole-di-pregio
Giamberto Bochese, a capo dell’associazione temporanea di scopo «Val d’Alpone – Faune, flore e rocce del Cenozoico»
https://www.larena.it/territorio-veronese/est/ronc%c3%a0-ciminiera-tra-vigneti-consorzi-in-allarme-1.12624224
Montecchia City Rockers
https://www.facebook.com/MontecchiaCityRockers/posts/cartolina-di-ronc%C3%A0-2028-buonasera-a-tutti-con-questo-post-al-momento-vogliamo-so/1210135731114998/
La Cronoca di Verona, Roncà. Proteggere le zone agricole, 10 Aprile 2025
https://www.cronacadiverona.com/ronca-proteggere-le-zone-agricole/
Note a piè del testo
01216020238_02122025_1504.239_SNT-SIA (1)
FIR-RO-All-Avviso-pubblico (2)
01216020238_02122025_1504.234_StudioViabilistico(3)
signed_FIRzls_AvvioP_PAUzls_signed(4)
Provincia Avvio Iter PAU 120326(4bis)
Visura camerale IWIS (5)
Provincia 01216020238_02122025_1504.082_SchedaA-AIA(6)
FIR_RO_3.15_Val_impatto_odorigeno_rev0 (7)
ComunicazionePresentazionealpubblico(8)
Visura Camerale FIR (9)
FIR_RO_3.10_PMArev1 (10)
01216020238_02122025_1504.091_SchedaB18-AIA (11)
Visura CCIAA di Rovigo del 15.07.2026 (12)
