ECOPOL: A VOLTE RITORNANO. INCUBI?

Si riparte dal V.I.A., come nel gioco dell’oca

Incontro a Concadirame, 31.07.26
sintesi:

Venerdì 31 luglio un gran numero di cittadini al parco Ida Galante di Concadirame, molto attenti a quanto riportato dai rappresentanti del comitato Il Riccio sulla storia e gli ultimi aggiornamenti della vicenda Ecopol.
Come sempre, ha aperto i lavori Mauro Gaffeo, Presidente del comitato Il Riccio che ha fatto il punto sulle iniziative fatte da un comitato che cresce sempre più: i 150 associati sono stati abbondantemente superati e si punta ai 200.
Paolo Giolo di Civica per Rovigo e Dina Merlo di Forum dei cittadini hanno sottolineato le tante criticità del progetto Ecopol. Molte le domande del pubblico per capire come funzionerebbe l’impianto e quali ricadute avrebbe.
L’intervento di Edoardo Gaffeo, che ha vissuto e ha dei familiari in questa frazione, si è concentrato su un aspetto meno citato ma di fondamentale importanza: le temperature di esercizio dell’impianto devono essere rispettate scrupolosamente altrimenti si rischia la produzione, involontaria, di sostanze pericolose come la diossina e i furani. Il progetto prevede l’attività per 8 ore al giorno, di conseguenza ogni giorno i forni verranno accesi e poi spenti: le fasi di accensione e spegnimento sono estremamente critiche e possono dare origine ai problemi appena citati.
Oltre ad alcuni presenti, è intervenuto Leandro Belluco per portare l’esperienza del Comitato di Sarzano e il ricorso, vinto, contro l’impianto APIS RO1.

Preoccupa la difficoltà di avere informazioni aggiornate dalla Provincia e soprattutto dal Comune di Rovigo, enti dai quali ci si aspetterebbe l’appoggio alla Comunità locale. Tuttavia, la determinazione dei partecipanti e la volontà di non mollare sono palpabili.

Incontro a Grignano, 29.07.26
Il comunicato di Il Riccio:

La Polisportiva di Grignano ha ospitato l’incontro dedicato a Ecopol, promosso dal Comitato Il Riccio per sensibilizzare gli abitanti sui rischi connessi al progetto di impianto per la lavorazione di rifiuti in via Amendola.
Poco meno di un centinaio di persone presenti, molto interessate e preoccupate.

Il Presidente del comitato Il Riccio, Mauro Gaffeo, ha spiegato perché un gruppo di cittadini si è unito per sensibilizzare innanzitutto gli abitanti delle zone limitrofe all’impianto e come in poco tempo abbiano superato le 150 adesioni.

Paolo Giolo, Civica per Rovigo, ha ripercorso le principali tappe che dall’inizio del 2023 – quando è nata Ecopol e ha ottenuto dalla Regione la voltura dell’autorizzazione che era di Costruzioni Dondi – hanno portato sino alla decisione che deve prendere oggi la Provincia: permettere o meno a Ecopol di avviare la lavorazione di terreni inquinati da sostanze tossiche.

Dina Merlo, Forum dei cittadini, ha evidenziato alcune criticità ambientali e sanitarie e ha ricordato che impianti di questo tipo comportano inevitabilmente una sensibile perdita di valore dei terreni e degli immobili in un raggio esteso. Inoltre, sarebbero a rischio le pregiate coltivazioni di ortaggi DOP e IGP di Lusia, ma anche di Costa, Villanova del Ghebbo e Rovigo stessa.

Oltre ad alcuni presenti, è intervenuto Leandro Belluco per portare l’esperienza del Comitato di Sarzano e il ricorso, vinto, contro l’impianto APIS RO1. Esperienza e solidarietà anche da Enrico Toso, presidente di Confagricoltura Giovani e consigliere a Villanova del Ghebbo e da Andrea Marchetto dell’azienda agricola Capolavia di Grignano e associato CIA.

Il giorno successivo, 30 luglio, un gruppo di agricoltori biologici e le principali associazioni di agricoltori si sono incontrati all’Ortodidattico di Lusia con l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond. E’ intervenuto anche il Comitato Il Riccio che, tramite alcuni rappresentanti, ha fatto presente all’assessore Bond la serietà del problema Ecopol. Anche Coldiretti, CIA e Confagricoltura hanno ribadito l’importanza di tutelare l’agricoltura polesana e non lasciarla in balia di appetiti speculativi. L’assessore Bond ha assicurato ai presenti il suo impegno, sia per l’impianto Ecopol, sia per la nascita di un distretto del biologico che aiuterebbe in modo concreto la salvaguardia dell’agricoltura locale.

Incontro a Lusia, 23.07.26
Il comunicato di Il Riccio:

L’Ortodidattico “Il profumo della freschezza” di Lusia ha accolto oltre un centinaio di persone preoccupate per il progetto ECOPOL. L’evento, che è stato organizzato dal Comitato Il Riccio di Concadirame, ha visto la partecipazione di molti agricoltori, cittadini, rappresentanti di associazioni ambientali, del Comitato di Sarzano, delle Civiche di Rovigo, del Comune di Lusia e di Villanova del Ghebbo, di Coldiretti e della CIA.

Renato Maggiolo, noto agricoltore e anima dell’Ortodidattico ha accolto e introdotto il tema, quindi il Presidente del Comitato Il Riccio, Mauro Gaffeo, che ha invitato i presenti ad aderire per dare forza alle azioni di informazione e contrasto di un impianto potenzialmente pericoloso. E’ intervenuto Paolo Giolo di Civica per Rovigo, che ha ricordato le principali criticità di questo progetto: dal fatto che è un nuovo impianto di trattamento rifiuti e non la semplice trasformazione dell’attuale magazzino di stoccaggio. I rifiuti pericolosi arriverebbero da tutta Italia o dall’estero, per lasciare in zona l’inquinamento inevitabile di aria, acqua e suolo: un serio problema per chi ci vive, senza parlare del numero di mezzi pesanti che inevitabilmente ingombrerebbero le strade e con ulteriore inquinamento. Dina Merlo, del Forum dei cittadini, ha richiamato l’attenzione sulla sofferenza degli agricoltori, ha ricordato i pregiati IGP e DOP, la compromissione del valore di marchi di qualità conquistati con duro lavoro, l’inevitabile perdita di valore dei terreni e degli immobili.

Fabio Bellettato, di Italia Nostra, ha sollecitato gli abitanti e gli amministratori ad azioni concrete per sostenere questa battaglia. Il sindaco di Lusia, Luca Prando (presente anche il vicesindaco di Villanova del Ghebbo, Massimo Pezzuolo) non ha voluto mancare l’appuntamento, ha ricordato le preoccupate comunicazioni già inviate in passato alla Provincia e agli altri attori coinvolti e ha promesso un consiglio comunale dedicato ad un tema così sentito, con ulteriore presa di posizione ufficiale.

Anche Roberto Santato di Coldiretti e il Presidente di CIA Rovigo, Erri Faccini, hanno portato la solidarietà delle rispettive organizzazioni. Un rappresentante del Comitato contro l’impianto a biomasse di Sarzano ha ricordato la recente vittoria di fronte al TAR e la volontà di presentarsi anche al successivo grado di giudizio.

Un tema molto sentito, quindi, con tante “persone comuni”, lavoratori agricoli e associazioni di vario genere che creano una forte resistenza.

Immagini dell’evento a Lusia

Incontro a Roverdicrè, 07.07.26
Il comunicato di Il Riccio: Assemblea dei cittadini “NO ECOPOL”

Il 21.01.26 la Provincia ha richiesto una serie di integrazioni all’azienda (10).
Il 12.02.26 la Provincia ha concesso una sospensione di 180 giorni all’azienda, per completare la produzione dei documenti (11).
Il 03.06.26 l’azienda ha risposto alle richieste della Provincia (12).
Il 22.06.26 la Provincia ha pubblicato – con colpevole ritardo – una nuova consultazione pubblica: i 15 giorni concessi per le ulteriori osservazioni, però, decorrono dal 16.06.26 (13).

L’evento – organizzato da Civica per Rovigo eForum dei cittadini, con la collaborazione di molte associazioni – ha visto una grande partecipazione di abitanti della frazione di Concadirame, di Rovigo e dei comuni vicini.

Edoardo Gaffeo e Dina Merlo hanno ricordato le principali osservazioni presentate dalle due Civiche, molti cittadini e rappresentanti di associazioni hanno poi puntato il dito sulle troppe criticità.
240 tonnellate al giorno di fanghi e terreni inquinati arriverebbero a Rovigo, su mezzi, per essere “lavorate”: invece di ridurre il costo del processo industriale, Ecopol aggiunge un costo di trasporto che può raggiungere il 30% dell’intero servizio … e aumenta l’inquinamento stradale e ambientale.
Più si analizza la questione, più dubbi emergono.
L’azienda Ecopol e i suoi “tecnici” tentano di presentare la cosa come una semplice variazione dell’attività dell’impianto, invece si tratta di una NUOVA attività oggi NON presente, che richiede necessariamente una apposita autorizzazione regionale e che non è possibile svolgere in terreni agricoli.

  • da Civica per Rovigo e Forum dei cittadini (link)
  • dalle associazioni ambientali WWF, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, WWF, Il Tarassaco, Slow Food, Fiab, Rete dei comitati a difesa della salute e dell’ambiente (link)
  • da Legambiente (link)
  • dai Comuni di Lusia, Villanova del Ghebbo e Costa di Rovigo (link)

Altre osservazioni sono state presentate da Coldiretti

Anche il Comune di Barbona, sulla riva opposta dell’Adige, si preoccupa ma, a differenza di quello di Rovigo, informa i suoi cittadini.

Presentazione al pubblico a Concadirame il 19 dicembre 2025

Molte associazioni ambientaliste, oltre a Civica per Rovigo e Forum dei Cittadini, in questi giorni hanno invitato gli abitanti di Rovigo a partecipare alla presentazione pubblica del progetto Ecopol.
La partecipazione è stata un grande successo, segno che la cosa preoccupa, del resto tutto sta avvenendo in sordina, senza che nessun ente ci metta la faccia e contribuisca ad un vero dibattito pubblico.
Ciliegina sulla torta: la Provincia, che coordina l’analisi del progetto, alcuni giorni fa ha dato notizia in una sezione non facilmente visibile del proprio sito web, della presentazione: un venerdì mattina, giusto per agevolare la partecipazione del pubblico!
Si legge anche che le osservazioni (del pubblico) devono essere prsentate entro Natale: 6 giorni di tempo e sotto le feste, giusto per dare una mano!
Successivamente, dopo molte proteste, ha dilatato i termini al 10 gennaio 2026.

Avvio iter amministrativo presso la provincia di Rovigo
Si comunica che quest’Area ha acquisito, in data 20 agosto 2025, con protocollo n. 18889 (1):
Ecopol srl – Domanda per l’ottenimento del Provvedimento Autorizzatorio Unico del progetto di modifica sostanziale dell’impianto di stoccaggio provvisorio rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi sito in via Amendola 122-124 a Rovigo.

La presente comunicazione è inviata a tutti gli Enti interessati dal procedimento amministrativo in oggetto affinché, nel termine massimo di 30 giorni dal ricevimento della presente (08.10.25 ndr), verifichino, ognuno per rispettiva competenza, la completezza della documentazione trasmessa.

Il 15 ottobre 2025 la provincia di Rovigo, alla luce delle richieste dei diversi enti (allegate) – al momento Arpav, Comune di Rovigo, Vigili del Fuoco – chiede a Ecopol di integrare una serie di documenti (8).
Ecopol dovrà presentare il tutto entro 30 giorni (14.11.25 ndr): presenta le integrazioni tra il 24.11.25 e il 03.12.25.
La Provincia avvia il procedimento amministrativo il 25.11.25, chiede al Comune di Rovigo (dove è ubicato l’impianto) di pubblicarlo nell’albo pretorio e dà 30 giorni per la presentazione delle osservazioni (9).

Situazione dell’impianto ad ad oggi (ottobre 2025)

Ecopol occupa un’area totale di 0,545 ha (mezzo ettaro!), è autorizzata per 980 t (tonnellate) solo in stoccaggio (2)

Cosa viene richiesto
Trattamento [in R12/R5] con Desorbimento Terre e rocce matrice primaria (almeno 70%) e matrice ausiliaria fanghi (al massimo 30%) per la produzione di End of Waste. (4)
Produzione annua da autorizzare è di 45.000 t, con una potenzialità massima giornaliera da autorizzare di 240 t. (2)
L’operatività dell’impianto è prevista su 8 ore giornaliere per 5 giorni settimanali per un totale di 50 settimane anno. (2)

Consumo di energia/anno 750MW/45000t/anno=0.016MWh/t (5)
Rifiuti in ingresso: qta annua ritirata kg 45.000.000   m3/anno 45.000 (5)
Capacità di stoccaggio 950 m3 di cui solo liquidi 500 m3 (5)

Nell’impianto modificato si prevedono 6 mezzi pesanti in ingresso e altrettanti in uscita al giorno. (7)
Ai fini delle verifiche si considerano cautelativamente 2 mezzi pesanti in ingresso e 2 in uscita nell’ora di punta della mattina e altrettanti nell’ora di punta della sera. (7)

Per la capacità produttiva dell’impianto nel nuovo assetto si richiede la conferma della capacità massima istantanea di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi (R13/D15) pari a quella già autorizzata, con provvedimento in corso di validità (DDRV n. 132 del 29/06/2023). La quantità pari a 980 t di rifiuti pericolosi e non pericolosi dovrà far riferimento al nuovo elenco rifiuti di cui in allegato “A”. (2)

Per le operazioni di accorpamento(R12/D14) senza sconfezionamenti dell’imballaggio primario, di rifiuti aventi il medesimo EER, e se pericolosi con medesimo EER e medesime HP, per essere successivamente reindirizzati a impianti terzi, si chiede l’autorizzazione per una produzione giornaliera di 20 t ed una produzione annua di 4.000 t. (2)

Dalle operazioni di desorbimento si stima a regime una produzione di “terre” libere da idrocarburi di circa 20 / 22 t/ora, prodotto che conserverà la qualifica di rifiuto o potrà essere riqualificato in “End of West” in funzione dei risultate della loro caratterizzazione, e della rispondenza alla normativa tecnica. (2)

Dalla linea del desorbitore si ottengono in uscita mediamente 20/22 t di rifiuti che trasportati da coclee vengono stoccati in una serie di silos disposti su doppia fila sul piazzale esterno confine nord-ovest che assicura una volumetria di circa 800 m3 pari 1.200 t di rifiuti/ End of West.
In uscita infatti avremmo inizialmente un rifiuto 19.12.11 pericoloso, e rimarrà tale sino alla verifica di efficacia del trattamento i rifiuti qualora oltre ad essere rispondenti ai parametri ambientali, dovrà anche rispondere alle caratteristiche fisiche, meccaniche per perdere la qualifica di rifiuto ed assumere quello di materia prima seconda, in caso contrario rimarrà rifiuto a disposizione per essere rilavorato. Anche in questo caso si potrà parlare di gestione dinamica delle aree di stoccaggio. (2)

La volumetria disponibile garantisce all’impianto un’autonomia di circa una settimana, entro tale termine sarà necessario svuotare gli stoccaggi dei prodotti. (2)

Pertanto, con le considerazioni di cui in premessa, la stima dei costi per la realizzazione dell’opera, al netto dei costi di sicurezza, si attesterà su un valore di circa EURO 8.400.000 . (2)

Gli interventi previsti nella presente istanza risultano necessari al fine di ridurre le condizioni di rischio di possibili incidenti legati alla viabilità posta a ridosso degli accessi aziendali, ubicati in fregio alla SR 88. (2)

Flusso dei mezzi (2)
L’accesso all’impianto avverrà su un accesso modificato come da stato di progetto che ha ottenuto parere favorevole da Veneto Strade.

L’ipotesi di attività a pieno regime dell’impianto comporta il seguente movimento medio di mezzi carichi:
Entrata giornaliera: 10 autocarri con portata di 20 ton
Uscita giornaliera: 10 autocarri con portata di 20 ton

Il flusso viabilistico di 20 mezzi pesanti in incremento sul traffico che attualmente scorre sulla SR 88 che può essere ancora assorbito dalla struttura viaria efferente il sito della discarica dove insiste anche il nuovo impianto di riciclo, mantenendo un livello di servizio adeguato che per un’infrastruttura stradale è usualmente assunto la soglia corrispondente al livello di servizio “C” (1550 Veic /ora) riferiti alla capacità di smaltimento del traffico.
Dalle risultanze del citato studio risulta che le aste di mobilità efferenti l’area della discarica risultavano possedere un margine residuo di capacità dei flussi molto ampia, attorno a valori del 90%; pertanto la percentuale di incremento del 10% non indurrà una sostanziale variazione dell’attuale traffico giornaliero di mezzi in entrata e uscita dall’impianto; i livelli di servizio delle aste a seguito dell’attuazione del progetto non subiranno modifiche.

Si può pertanto concludere che i flussi veicolari indotti dall’attuazione del progetto industriale non pregiudicheranno la funzionalità e la capacità delle infrastrutture viarie esistenti

Cronoprogramma dei lavori (2)
Si riporta un GANTT di massima dell’intervento considerando la conclusione dell’iter autorizzativo entro febbraio 2026:
inizio cantiere marzo ’26, fine cantiere dicembre ’26.

13. ASPETTI PAESAGGISTICI – CONSIDERAZIONI (2)
Lo stabile presente insiste su un sito su cui dovrà essere verificata la destinazione che in fase di ricognizione documentale non è risultata di tipo industriale; pertanto, se ciò fosse verificato, in sede di rilascio autorizzazione sarebbe necessario bonificare tale situazione.

PROGETTO DI MONITORAGGIO AMBIENTALE (6)
Si ritiene necessario prevedere attività di monitoraggio per le matrici ambientali “Atmosfera” e “Rumore”.
Ante Operam / in Corso d’opera /  Post Operam

Parametri da monitorare (atmosfera), Dovranno essere rilevati i seguenti parametri:

▪NOx – è una sigla generica che identifica gli ossidi di azoto, composti chimici generati dalla combustione ad alta temperatura che avvengono quando l’aria (ossigeno e azoto) reagisce (ndr).
▪NO2 – o biossido di azoto, è un gas tossico e irritante di colore rosso-bruno, prodotto principalmente dalla combustione di carburanti nei motori, nelle centrali elettriche e negli impianti di riscaldamento. È un importante inquinante atmosferico che può causare problemi respiratori, contribuire allo smog fotochimico (principalmente tramite la formazione di ozono) e alle piogge acide (ndr).
▪PM10 – si riferisce alle particelle sospese nell’aria con un diametro aerodinamico inferiore o uguale a 10 micrometri (µm), che possono penetrare nelle vie respiratorie superiori. È una miscela di sostanze solide e liquide, prodotta sia da fonti naturali (come vulcani e polvere) che da fonti antropiche (come traffico veicolare, riscaldamento e attività industriali). L’esposizione a PM10 può avere effetti dannosi sulla salute, causando problemi respiratori e cardiovascolari (ndr). 
▪PM2,5 – si riferisce a particelle sottili nell’aria con un diametro aerodinamico inferiore o uguale a 2,5 micrometri (µm), che rappresentano una minaccia significativa per la salute umana perché possono penetrare in profondità nei polmoni e persino nel flusso sanguigno. Queste particelle sono prodotte principalmente da fonti antropiche come industrie, traffico e riscaldamento, e possono causare problemi respiratori e cardiovascolari (ndr). 
▪PTS – Le sostanze PTS si riferiscono principalmente a: le Polveri Totali Sospese in atmosfera, che sono particelle solide e liquide presenti nell’aria, e le Persistent Toxic Substances, che sono sostanze tossiche persistenti (ndr).
▪COV – o Composti Organici Volatili, sono sostanze chimiche a base di carbonio che evaporano facilmente a temperatura ambiente, trasformandosi in gas o vapori. Sono diffusi in molti prodotti di uso quotidiano come vernici, adesivi, combustibili e prodotti per la pulizia. Sebbene contribuiscano a una migliore applicazione e finitura, possono avere rischi per la salute umana (irritazioni, mal di testa, problemi respiratori a lungo termine) e per l’ambiente (smog) (ndr).

L’articolo precedente dedicato al medesimo tema: https://centrostudi.civicarovigo.it/?p=495


Note a piè del testo

(1) Comunicazione della Provincia di Rovigo, AREA GOVERNO DEL TERRITORIO, Servizio Pianificazione Territoriale – S.I.T. – V.I.A. – V.A.S. (protocollo GE/2025/0020176 del 08/09/2025)
(2) VIA_Allegati, Relazione Tecnica di Progetto rev. 01
(3) AIA_Allegati, ALL C.6. Nuova relazione tecnica dei processi produttivi dell’installazione da autorizzare rev. 01
(4) AIA_Allegati, Scheda A
(5) AIA_Allegati, Scheda C
(6) VIA_Allegati, PROGETTO DI MONITORAGGIO AMBIENTALE
(7) VIA_Allegati, STUDIO DI IMPATTO VIABILISTICO
(8) Comunicazione della Provincia di Rovigo, AREA GOVERNO DEL TERRITORIO, Servizio Pianificazione Territoriale – S.I.T. – V.I.A. – V.A.S. (protocollo GE/2025/0023008 del 15/10/2025)
(9) Provincia di Rovigo, avvio procedimento amministrativo https://www.provincia.rovigo.it/landing-page?contentId=69255f9b92b30a008b2758dc&type=content
(10) Provincia di Rovigo, 1296_21gen2026-RichInt-Ecopol
(11) Provincia di Rovigo, signed_Ecopol_PAU_2025_ProrogaX_IntegrazioniT
(12) Provincia di Rovigo, 00_Risposta_alla_richiesta_integrazioni_
(13) Provincia di Rovigo, Ecopol-PAU-NuovaConsultazioneP_14348_16giu2026

foto: elaborazione immagine di Google Maps

Torna in alto