Chi lo nomina e perché le date contano
Avvisi pubblici, curricula, scelta del Presidente
e un passaggio istituzionale del 2024 che merita attenzione
Quando si parla di impianti con possibili ricadute ambientali, una delle domande più semplici è anche una delle più importanti: chi sono i tecnici chiamati a valutarli e chi li ha scelti?
Abbiamo provato a ricostruire, attraverso gli atti della Provincia di Rovigo, la storia recente del Comitato Tecnico Provinciale per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
La prima conclusione è chiara: gli esperti vengono individuati attraverso una procedura pubblica di raccolta delle candidature e dei curricula, ma non attraverso una graduatoria automatica che vincola la scelta finale.
La nomina spetta al Presidente della Provincia.
2019: la precedente Commissione
Nel 2019 presidente della Provincia di Rovigo era Ivan Dall’Ara, insediatosi il 31 ottobre 2018 e rimasto in carica fino al 19 dicembre 2021.
Il 20 giugno 2019, con determinazione dirigenziale n. 1063, viene approvato l’avviso per acquisire le candidature degli esperti. Il 30 settembre 2019, con Decreto del Presidente n. 105, viene quindi nominato il Comitato VIA.
Nel 2021, a seguito di dimissioni e della necessità di integrare alcune professionalità, la Provincia riapre le candidature con la determinazione n. 706 del 30 aprile.
Tra le competenze da integrare figuravano materie particolarmente rilevanti: salute e igiene pubblica, contenimento degli inquinanti, agronomia e foreste, beni culturali e ambientali, inquinamento acustico, diritto ed economia ambientale, interventi e modellistica idraulica.
2021: cambia il Presidente della Provincia
Il 19 dicembre 2021 viene eletto presidente della Provincia Enrico Ferrarese, succedendo a Dall’Ara.
È importante tenere distinti i ruoli: il Presidente della Provincia non è il sindaco del Comune capoluogo.
Ma è proprio il Presidente della Provincia che, secondo il regolamento, provvede alla nomina degli esperti del Comitato VIA.
La Provincia stessa, alla vigilia delle successive elezioni provinciali del 2026, ha ricordato che Ferrarese era stato nominato il 19 dicembre 2021 per il mandato quadriennale.
2023: parte la procedura per il nuovo Comitato
Il 6 settembre 2023, con determinazione n. 1473, viene avviata una nuova procedura per raccogliere le candidature degli esperti. Il termine viene successivamente prorogato con la determinazione n. 1642 del 2 ottobre 2023.
Il meccanismo è significativo: candidature pubbliche, curricula e verifica dei requisiti, ma la successiva individuazione degli esperti è rimessa alla valutazione prevista dal procedimento di nomina presidenziale.
In altre parole: avviso pubblico sì; graduatoria automatica no.
È un elemento perfettamente legittimo se conforme alle norme e al regolamento, ma proprio per questo diventa particolarmente importante poter conoscere curricula, candidature pervenute e motivazioni della scelta.
Nel frattempo, a Rovigo c’è Ecopol
Qui le due linee temporali — Provincia e Comune capoluogo — iniziano ad avvicinarsi.
Nell’agosto 2023 Ecopol presenta alla Provincia la richiesta di modifica sostanziale dell’autorizzazione relativa all’impianto di via Amendola. L’amministrazione comunale guidata da Edoardo Gaffeo non rimane silente.
Il 23 novembre 2023 il Comune presenta una corposa serie di osservazioni che conducono alla richiesta motivata di sottoporre il progetto a Valutazione di Impatto Ambientale. Gaffeo e l’allora assessora all’Ambiente Dina Merlo avevano inoltre affrontato le problematiche relative alle emissioni dell’impianto anche in un incontro con i vertici politici e tecnici della Provincia nell’ottobre 2023.
Quella posizione dell’amministrazione Gaffeo è stata successivamente richiamata pubblicamente anche da Civica per Rovigo e Forum dei cittadini. Questo dato è importante per comprendere ciò che avviene pochi mesi dopo.
23 gennaio – 14 febbraio 2024: termina l’amministrazione Gaffeo
Il 23 gennaio 2024 Edoardo Gaffeo presenta le dimissioni da sindaco di Rovigo.
La crisi arriva dopo la rottura politica con il Partito Democratico rodigino, che aveva ritirato il proprio sostegno all’amministrazione. Le dimissioni diventano definitive il 14 febbraio 2024. La vicenda ebbe una forte eco anche nazionale proprio per il ruolo assunto dal PD nella caduta dell’amministrazione.
È necessario essere precisi su questo punto.
Non esiste un atto che consenta di sostenere che la fine dell’amministrazione Gaffeo sia collegata alla successiva nomina del Comitato VIA o alla vicenda Ecopol. Sarebbe quindi scorretto stabilire un rapporto di causa-effetto.
Esiste però un dato istituzionale oggettivo: con la fine anticipata di quell’amministrazione viene meno il governo del Comune capoluogo che pochi mesi prima aveva formalmente sollevato criticità sul progetto Ecopol e chiesto che fosse assoggettato a VIA.
E le date sono molto ravvicinate.
5 marzo 2024: Ferrarese nomina il nuovo Comitato VIA
Sono trascorsi appena 19 giorni dal 14 febbraio.
Il 5 marzo 2024, con Decreto del Presidente della Provincia n. 23, Enrico Ferrarese nomina il nuovo: “Comitato Tecnico Provinciale per la Valutazione di Impatto Ambientale”.
L’esistenza dell’atto, il numero e la data sono tuttora verificabili nell’archivio della Provincia. La relativa scheda indica anche che il decreto fu pubblicato dal 7 al 22 marzo 2024.
C’è però un problema di trasparenza che abbiamo riscontrato durante questa ricerca: la scheda storica è disponibile, ma il decreto e i suoi allegati non sono più scaricabili dalla pagina. Ed è proprio negli allegati che dovremmo poter leggere con immediatezza i nomi dei soggetti nominati, le relative professionalità e gli eventuali richiami all’istruttoria sui curricula.
Abbiamo pertanto predisposto una richiesta alla Provincia per acquisire il decreto completo e la documentazione richiamata.
Chi siede nel Comitato
Un verbale ufficiale della Provincia del 28 gennaio 2026 permette comunque di conoscere la composizione operativa del Comitato. Oltre al presidente del Comitato, ing. Michele Bonito, dirigente provinciale, al funzionario dell’Ufficio VIA, Giovanna Modenese e al direttore ARPAV-DAP Rovigo Placido Bertin, risultano componenti esperti:
- Patrizia Miniutti
- Laura Cominato
- Massimo Bonzano
- Gianluca Carraro
- Federico Pugina
- Roberto Cavazzana
- Irene Broccanello
- Alberto Osti
- Alessandro Sargiacomo
I nominativi risultano direttamente dal verbale ufficiale della seduta.
Quello che vogliamo ancora ricostruire puntualmente è quali di questi esperti siano stati nominati con il decreto n. 23/2024, sulla base di quali specifiche competenze e quali candidature alternative fossero pervenute.
Gli esperti vengono anche remunerati
Il regolamento provinciale prevede compensi per le attività svolte dagli esperti. Negli archivi della Provincia abbiamo individuato anche alcuni atti relativi alle liquidazioni:
Determina n. 498 del 31 marzo 2025
“Liquidazione compensi anno 2024 ai componenti esperti del Comitato Tecnico Provinciale per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA)”.
Determina n. 303 del 9 marzo 2026
“Liquidazione compensi anno 2025 ai componenti esperti del Comitato Tecnico Provinciale per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA)”.
Anche in questi casi le schede sono consultabili, mentre gli allegati con il dettaglio non risultano più disponibili online. Abbiamo quindi chiesto anche i prospetti nominativi delle liquidazioni, per poter capire quali attività siano state svolte dai singoli componenti e quali compensi siano stati riconosciuti.
E torniamo a Ecopol
La ricostruzione assume oggi un interesse ancora maggiore. L’amministrazione Gaffeo nel novembre 2023 aveva formalmente sostenuto la necessità di sottoporre Ecopol alla procedura VIA. La Provincia ha poi effettivamente richiesto la VIA il 28 gennaio 2025.
Nel procedimento successivo, però, dagli atti recentemente pubblicati è emerso che il Comune di Rovigo non ha espresso un proprio parere conclusivo, mentre altri Comuni interessati hanno assunto formalmente posizione.
Anche qui occorre evitare semplificazioni. Il parere del Comune non avrebbe avuto automaticamente carattere vincolante e non possiamo sapere quale sarebbe stata la decisione finale se l’amministrazione Gaffeo fosse rimasta in carica.
Possiamo però affermare in modo documentato: quando il progetto Ecopol arrivò per la prima volta all’attenzione del Comune, l’amministrazione Gaffeo presentò osservazioni tecniche critiche e chiese la VIA; nella fase conclusiva dell’iter, l’amministrazione successiva non ha espresso un parere conclusivo.
È una differenza istituzionale e politica che merita di essere registrata.
Le date, tutte insieme
31 ottobre 2018
Ivan Dall’Ara diventa Presidente della Provincia.
20 giugno 2019
Avviso per le candidature al Comitato VIA.
30 settembre 2019
Dall’Ara nomina il Comitato VIA con Decreto n. 105.
30 aprile 2021
Riapertura delle candidature per integrare il Comitato.
19 dicembre 2021
Enrico Ferrarese diventa Presidente della Provincia.
Agosto 2023
Ecopol presenta la richiesta di modifica sostanziale dell’impianto.
6 settembre 2023
Parte la procedura per il nuovo Comitato VIA.
Ottobre 2023
L’amministrazione Gaffeo affronta con la Provincia le criticità del progetto Ecopol.
23 novembre 2023
Il Comune di Rovigo presenta osservazioni chiedendo di sottoporre il progetto a VIA.
23 gennaio 2024
Gaffeo presenta le dimissioni.
14 febbraio 2024
Le dimissioni diventano definitive.
5 marzo 2024
Ferrarese nomina il nuovo Comitato VIA con Decreto n. 23.
28 gennaio 2025
La Provincia dispone la necessità della VIA per Ecopol.
2025–2026
Prosegue il procedimento ambientale.
2026
Dagli atti conclusivi emerge che il Comune di Rovigo non ha espresso un proprio parere conclusivo sul progetto.
Una questione di trasparenza, prima ancora che politica
Non stiamo sostenendo che l’origine di una nomina determini automaticamente il contenuto delle valutazioni tecniche: sarebbe una conclusione priva di fondamento. Il punto è un altro.
Il Comitato VIA interviene su decisioni che possono incidere profondamente sull’ambiente, sulla salute, sull’economia e sulla qualità della vita di intere comunità. Gli esperti sono scelti a seguito di candidature pubbliche, ma la decisione finale sulla loro nomina compete al Presidente della Provincia.
Per questo riteniamo normale e necessario che siano facilmente accessibili: chi si è candidato, quali curricula sono stati valutati, chi è stato scelto, per quale competenza, con quale atto e quali attività sono state successivamente affidate e remunerate.
Non si tratta di mettere preventivamente in discussione la professionalità di alcuno.
Esattamente per il contrario: la trasparenza tutela tanto i cittadini quanto i tecnici chiamati a svolgere funzioni così delicate. E quando gli atti riguardano decisioni ambientali importanti, conoscere la sequenza delle date e delle responsabilità istituzionali non è dietrologia.
È semplicemente informazione.

Note a piè del testo
(1) Immagini generate con IA – elaborazione grafica editoriale
(2) Documenti disponibili nel sito web della Provincia di Rovigo
