DI COSA SI TRATTA
Parco Langer fa venire in mente il Tiro a segno, il Passante nord, Alexander Langer e tante altre immagini.
Il Tiro a segno risale all’800, ma l’ampia area circostante è stata usata fino a metà degli anni ’90 per partite di calcio più o meno improvvisate e altre attività. (1)
Il Parco vero e proprio è stato istituito dalla seconda Giunta Baratella (1998-2000) – assessore all’ambiente il Verde Gasparetto – per ricordare la memoria di Alexander Langer. (1)
L’area di Parco Alexander Langer a Rovigo viene identificata al catasto terreni di Rovigo fg. 10 particelle 5-7, e catasto fabbricati fg. 10 particella 6. Parco Alexander Langer si trova a nord dell’abitato di Rovigo e costituisce un’autentica barriera periferica di confine tra la città e la campagna, caratterizzata da un’area prativa, un bosco planiziale e da una fascia fluviale: un vero e proprio polmone verde che copre un’area di oltre 3 ettari. (18) Al suo interno include anche i manufatti storici dell’ex poligono militare.

Il WWF di Rovigo collabora con altre associazioni per la sua tutela: nel tempo sono state organizzate visite guidate e iniziative per scoprirne la natura e la storia, oltre ad opporsi a progetti di urbanizzazione che ne compromettano l’ecosistema.
Oltre a tutelare e rendere visitabile il bosco in alcuni periodi dell’anno, le associazioni hanno utilizzato parte del grande prato vicino per realizzare dei colorati orti sociali. Sono diversi i cittadini che li usano per coltivare da sé pomodori, zucchine, piselli e ogni sorta di verdura, oltre che per trascorrere qualche benefica ora all’aria aperta. Hanno anche piantato un ciliegio, in ricordo di Marco Zennaro, commerciante del centro e attivista. (2)
Nel marzo 2013 WWF ha rilevato nell’area umida la presenza della “rana di Lataste”, specie protetta a livello europeo. (3)

(4) in alto: l’area del Parco dall’alto, in basso: in grigio l’immobile di Casa Serena e altre abitazioni
Il 21 gennaio 2014 il Ministero dei Beni Culturali ha dichiarato il Tiro a segno di “interesse culturale”. (5)
Nel 2020 si ha notizia di un progetto di sistemazione da 80.000 euro, 50.000 da Fondazione cariparo e il residuo a carico del Comune. (6)
Nel 2020 Snam intendeva “tagliare l’area boschiva” per far passare un metanodotto, a servizio del distributore di gas in Viale Porta Adige, iniziativa poi bloccata dal Comune. (7)
Nell’agosto 2023 viene convocato un “tavolo tecnico operativo” istituito dall’Ufficio regionale del MiBAC (Ministero Cultura) con la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, l’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Veneto, e il Comune di Rovigo. Il progetto viene condiviso e sostanzialmente approvato dalle parti. (8)
IL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DI PARCO LANGER
Nel febbraio 2024 l’Amministrazione Comunale (Giunta Gaffeo) presenta all’Urban Digital Center il Progetto di valorizzazione di Parco Langer. (9)
Il progetto prevede il passaggio delle aree dall’Agenzia del Demanio al Comune e 6 fasi operative per un investimento totale di 1.465.000 euro: 900.000 euro da Fondazione Cariparo, 400.000 da Regione Veneto (finanziamento Auro), il residuo dal Comune.
Alcuni dei protagonisti: ex sindaco Edoardo Gaffeo “l’opera di valorizzazione dell’area fa parte di un progetto per realizzare una cintura verde cittadina”; ex assessora all’Ambiente Dina Merlo “non c’era una lira quando siamo partiti e ci siamo messi in gioco per meritarci i finanziamenti, dimostrando che l’opera ha una fattibilità concreta … è un progetto importante per la città, da riversare sui cittadini”; l’allora vice presidente vicario della Fondazione Giuseppe Toffoli “per noi è uno dei progetti più belli per il Polesine negli ultimi anni e siamo fieri di averlo finanziato”.
Nel Consiglio Comunale del 13.02.24 è stata decisa l'”Approvazione del programma di valorizzazione del Parco Alexander Langer ex Tiro a segno di viale Porta Adige per il trasferimento dei beni appartenenti al Demanio Statale in Patrimonio Comunale”. (10)
Ma già nel 2020 l’Amministrazione Comunale aveva aggiudicato ad una cordata di associazioni l’affidamento in convenzione della riqualificazione, manutenzione e gestione dell’area del Parco: WWF, Italia Nostra, Slow Food Rovigo, Sagittaria, Lipu, Fiab, Ass.Vol. UNA, Legambiente. (11)
Sintesi del progetto: (9)
Fase 1 e 2 – progetto edilizio di messa in sicurezza e restauro della “”casa”” di fine ‘800 dell’ex tiro a segno riordino area intorno all’edificio (4.000 mq);
casa ristrutturata, viale d’ingresso riqualificato, con pavimentazione e attrezzato per l’accesso anche di persone con disabilità;
riordino vegetazione verso il Ceresolo e a sud del prato.
Fase 3 – bosco Langer, inserito in un progetto di sviluppo integrato della Regione – Auro – cui è legato il finanziamento di 400.000 euro, approvato nel dicembre 2023;
riordino completo vegetazione;
programmato in 3 anni;
manca l’assegnazione dei fondi regionali, ma finché c’è Auro devono arrivare, attesi per seconda metà 2024;
contatti con Veneto Agricoltura per gestione bosco;
La fruizione del bosco urbano sarà inclusiva, con un percorso agibile per le persone con disabilità.
Fase 4-6 – completamento ristrutturazione edilizia;
rifunzionalizzare la casa dell’ex tiro a segno, riconverita a eco museo e casa delle associazioni dell’ambiente;
interventi coperti dai fondi Fondazione Cariparo;
Il Demanio chiede al Comune come gestire il progetto (Vedi apposita convenzione menzionata sopra (11));
attività didattiche ed educative; visite all’interno del Parco; gestione dell’area prossima all’edificio.
La giunta guidata da Valeria Cittadin lascia passare il tempo, poi nel dicembre 2024 presenta un “impegno di spesa per l’affidamento del servizio di indagine ambientale per la ricerca di piombo nell’area limitrofa all’ex Casa del Tiro a segno all’interno di Parco Langer”. (12)
Nel giugno 2025 approva un “piano di caratterizzazione” per il parco e l'”impegno di spesa per l’affidamento del servizio di precaratterizzazione ambientale con campionamento ed analisi chimiche ad integrazione della precedente indagine preliminare di verifica dei terreni/suoli presenti in sito al fine di ripristinare/bonificare Parco Langer”. (13)
In pratica, viene dato l’incarico ad un’impresa specializzata nel fare campionamenti in tutta l’area dell’ex poligono, per valutare la quantità di piombo presente nel terreno e a che profondità, al fine di calcolare i costi di bonifica nel piano di acquisizione dell’area al Comune.
La Fondazione Cariparo ha concesso un contributo per pagare interamente i campionamenti e avrebbe già dato disponibilità a pagare per intero la bonifica. Siamo a settembre 2025. (9)
IL MASTER PLAN DI ROVIGO
Una bella eredità della Giunta Gaffeo: Strategia e azioni (14)
La Strategia enunciata nel Master Plan di Rovigo persegue i seguenti obiettivi:
– il miglioramento delle aree verdi attuali;
– l’incremento della quantità e della estensione delle aree verdi;
– l’incremento delle alberature;
– la realizzazione di collegamenti tra aree verdi tramite le mobilità dolce;
– la realizzazione di connessioni verdi tra aree agricole e aree antropizzate.
In merito a quest’ultimo obiettivo, si cita il progetto della cintura verde urbana, assunto
come cardine dal Piano Urbanistico Comunale e coerente con quanto previsto anche dal
Piano degli Interventi, il quale recepisce gli indirizzi del Master Plan. Tale cintura verde
parte dal lungofiume Adige e tramite un percorso verde arginale rialzato e ciclabile
connette tra loro ampie aree verdi naturali (Oasi Boje della Ferriana) e naturalizzate (Golena
di Boara Polesine), per poi congiungersi tramite la rete dei canali di bonifica prima al
complesso ambientale centrato sul parco dell’ex Ospedale psichiatrico, adiacente a
un’area a bosco naturalizzata di proprietà comunale e a un’area demaniale parzialmente
alberata, e poi all’ambito naturalistico del Parco Alexander Langer di oltre 3 ettari. Tale
Green Belt si configura quindi come un articolato sistema territoriale pubblico e privato
formato da aree agricole, parchi urbani, zone vegetate e percorsi, in grado di ridisegnare,
anche con specifici interventi edilizi di ricucitura e di ricomposizione paesaggistica, i
margini urbani consolidati, creando un sistema di aree e luoghi di interesse pubblico di
scala locale e territoriale di raccordo e cerniera tra l’ambito urbanizzato e quello agricolo.
Il progetto della cintura verde urbana si sviluppa su alcuni target, fra cui l’attivazione di
appositi protocolli di intesa con le varie proprietà (come il Demanio, ma non solo),
finalizzati alla valorizzazione di aree dismesse attraverso azioni di rigenerazione, riutilizzo,
fino alla de-impermeabilizzazione laddove possibile.
Il Master Plan propone inoltre il censimento completo degli alberi situati nel Comune e
delle loro caratteristiche, al fine di monitorare e migliorare la gestione del verde urbano.
A VOLTE RITORNANO: IL PASSANTE NORD
Già nel 2002 si parlava di Passante Nord e ne girava un progetto, poi rimaneggiato più volte (15).
“il primo progetto del passante a Nord del Ceresolo (linea rossa tratteggiata); la linea azzurra tratteggiata indica l’allargamento di via Calatafimi e l’attraversamento del Ceresolo con un ponte dalla rotatoria. In questa carta non c’è nessuna strada che attraversa parco Langer. (1)

Veneto Strade spa: già nel Piano Triennale Regionale di interventi per l’adeguamento della rete viaria, del 2002/04 e del 2009/11 (ultimo disponibile), citava il passante nord come “progetto preliminare” di 6.100.000 euro. (16)
Innumerevoli le persone, alcune delle quali compongono la maggioranza nel Consiglio Comunale attuale, che si sono espresse in questi anni per soluzioni più o meno impattanti sul Parco: un’area scomoda che “gli ambientalisti” non vogliono dimenticare.
Nel maggio 2024 una delle ultime dichiarazioni di Paolo Avezzù, Forza Italia, Consigliere di maggioranza: “Tanti dibattiti e tante parole per non concludere nulla: è ora che Rovigo non sia più la città delle incompiute. Come nella vicina Padova – spiega Avezzù – dove abbiamo una rete di tangenziali che gira all’esterno della città e sgrava il centro dal traffico di trasferimento, così anche Rovigo si deve dotare non solo del completamento della Passante Nord, ma anche della Passante Ovest, di cui sono stati progettati, sempre durante la mia Amministrazione, alcuni tratti e cioè il collegamento per chi viene da Lendinara e va verso Ferrara e verso la Transpolesana”. (17)
Note a piè del testo
(1) https://redazionebiancoenero.wordpress.com/2012/01/22/parco-langer-rovigo-ai-beni-ambientali/
(2) http://www.viavaideipiccoli.it/blog/2017/08/parco-langer-lunico-vero-parco-della-citta/
(3) https://www.wwfrovigo.it/oasi-e-aree-protette/la-rana-di-lataste-a-parco-langer/
(4) Immagine tratta da: I progetti realizzati per il futuro nel Comune di Rovigo, candidato sindaco Edoardo Gaffeo, 2024
(5) Ministero Beni e attività culturali e turismo (MIBAC), Direzione regionale del Veneto, 21.01.2014
(6) Il Gazzettino 16.12.2020
(7) La Voce, 21/01/2010, Parco Langer non si tocca
(8) Mibac, Tavolo tecnico operativo 02.08.2023, Verbale di seduta
(9) Il Gazzettino 11.02.2024 e 16.09.2025
(10) Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale n. 14 del 13.02.2024
(11) Comune di Rovigo, verbale del 22.12.2020 e Determinazione n. 3016 del 23.12.2020
(12) Comune di Rovigo, Determinazione n. 4608 del 19/12/2024
(13) Comune di Rovigo Determinazione n. 2119 del 13/06/2025, Determinazione n. 2303 del 30/06/2025
(14) Ispra, Piani comunali del verde: strumenti per riportare la natura nella nostra vita? Quaderni ambiente e società, 33/2024
(15) Corriere del Veneto 14.07.2017
(16) Veneto Strade spa: Piano Triennale Regionale di interventi per l’adeguamento della rete viaria, P.T.R. 2009/11 e P.T.R. 2002/04 – RO
(17) https://www.rovigo.news/avezzu-serve-completare-la-viabilita-della-citta-con-il-passante/#google_vignette
(18) WWF e altre associazioni: Proposta tecnica di riqualificazione …, 08.01.2021
foto: facebook Parco A. Langer – Rovigo (https://www.facebook.com/profile.php?id=100068284460567#)
