Estratto del Verbale del Consiglio Comunale di Rovigo del 20 MARZO 2025
PUNTO N. 7 – “Mozione: Richiesta di appropriate verifiche tecnico-ambientali a fronte degli intendimenti dell’Amministrazione Comunale di adozione di specifica variante al piano particolareggiato per le zone produttive e portuali di Rovigo”.
Elena Biasin, Consigliere Lista Civica per Rovigo Edoardo Gaffeo
… Riassumo anche le notizie che noi abbiamo a mezzo della stampa: il 23 novembre 2024 la Sindaca ha dichiarato di essere soddisfatta per l’avvio della procedura di modifica dell’articolo 23; sempre in quel contesto la Sindaca ha dichiarato “Anticipo, a chi sosterrà che non si rispetta l’ambiente con questa modifica, che saranno rispettate tutte le regole e la legislazione in materia di salubrità ambientale”.
Sicuramente a favore della stampa e per semplificare la Sindaca ha parlato della modifica dell’articolo 23 del piano particolareggiato dall’Interporto, ma noi sappiamo, perché è un’esigenza. Che questo piano particolareggiato, che tra l’altro è abbastanza complesso nelle successioni che ci sono state di modifiche, eccetera, resterà in vigore sicuramente per il 2025, forse per il 2026, credo che ci siano anche dei dubbi temporali. Quindi sicuramente intendeva dire “Metteremo mano all’intero impianto del piano particolareggiato dell’Interporto”, all’interno del quale è compreso anche questo articolo 23.
… Considerato che l’inserimento dell’Interporto nella zona logistica semplificata e delle aree produttive comprese nel piano urbanistico attuativo attesta la strategicità della sua attività per lo sviluppo della logistica e delle produzioni collegate con l’intermodalità, e ritiene opportuna una revisione delle attuali norme, confermando la destinazione d’uso delle aree, contestualmente la garanzia della tutela della salute delle comunità contermini e l’abbattimento dell’inquinamento, come previsto dalle norme nazionali comunitarie, ribadendo le limitazioni ad insediamenti incongrui che non corrispondono a questi indispensabili requisiti.
Tutto ciò premesso, il Consiglio Comunale di Rovigo impegna la Sindaca e la Giunta … e quindi infine un incarico tecnico specialistico che ricostruisca il quadro ambientale attuale dell’area interportuale estesa fino a ricomprendere gli abitati di Borsea e di Sant’Apollinare, quale requisito preliminare a formulare qualunque scelta di indirizzo politico che dovrà comunque essere concertata con le Amministrazioni Comunali limitrofe e gli Enti di livello superiore, valutando l’opportunità di dare vita a un PAT tematico dell’interportualità, anche alla luce degli sviluppi recenti sulla ZLS. …
PISCOPO ANIELLO detto NELLO – Consigliere Giorgia Meloni per Cittadin Sindaco – Fratelli d’Italia
… Credo che tutti i limiti, come abbiamo detto l’altra volta, prima la Sindaco, che ci sono tutte le condizioni di legge per la tutela ambientale, per tutte le tutele che ci sono in qualsiasi altro insediamento produttivo industriale e quello che vogliamo mettere, quando nasce l’Interporto, nasce con certe con certe finalità. Oggi quelle finalità sono bloccate e stiamo ancora con la prima marcia. Dobbiamo cominciare a mettere le marce superiori. Quindi meno vincoli, ma maggiore tutela e controllo e controllo che le leggi vengano applicate. …
BORGATO ANDREA – Consigliere Lista Civica Per Rovigo Edoardo Gaffeo
… A Borsea l’ha detto in modo chiaro e l’ha detto anche il Vice Sindaco Bimbatti “Non siamo qui per portare porcherie, ci teniamo alla salute dei cittadini, perché viviamo anche noi a Rovigo”, e abitare a Rovigo vuol dire abitare anche a Borsea sostanzialmente. …
MASIN MATTEO – Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo
… Vorrei ricordare a tutti, e il collega Piscopo lo sa benissimo perché all’epoca era in Giunta, che l’articolo 23 non se l’è inventato la Giunta Merchiori, bensì la Giunta Avezzù che, sull’onda emozionale di un Consiglio Comunale molto affollato, era pieno, tutta la gente di Borsea e Sant’Apollinare, ma c’era anche qualcuno di Pontecchio, ha chiesto a gran voce di essere tutelati perché all’epoca c’era all’orizzonte l’arrivo di un’attività che rientrava nelle cosiddette attività insalubri di prima di prima classe, ed era Ecoservizi da Brescia, che avrebbe portato qua i fanghi inquinati di Porto Marghera.
… l’articolo 23 non impedisce a nessuno di entrare in area interportuale, se non alle attività insalubri di prima e seconda classe, e non è che lo fa perché dà fastidio.
… Detto questo negli anni si sono presentati all’orizzonte altre attività, ma tutte quante avevano la stessa caratteristica: erano le uniche attività che si sapeva volevano entrare in area interportuale. A quell’epoca Interporto faceva solo l’attività speculativa, immobiliare. Dopo Ecoservizi si è presentata la colza, l’olio di colza, la E-Factory; poi Iniziative Industriali che era macinazione clinker; poi all’epoca di Piva una centrale a pirolisi e, dulcis in fondo, nel 2012 un bitumificio che ha avuto il permesso di costruire, non si sa bene come perché, con l’articolo 23 vigente, non avrebbe potuto però l’ha ottenuto, dopo tre anni senza nemmeno iniziare a cantierare, ha ripresentato aumentando i volumi, ha chiesto un permesso di costruire per un ampliamento e lì si è bloccato tutto.
… si sono insediate attività come la Bellelli, che faceva assemblaggio meccanico, la Polimero alla ex Rigeneral Plast, che è quella che poi ha preso fuoco addirittura, la Solmec che voleva portare la verniciatura, e poi una ditta di cosmetici.
Diciamo che l’articolo 23 a questo punto non è quello lì l’obiettivo. Dal mio punto di vista l’obiettivo è sempre stato un altro, …
Quale potrebbe essere l’altro obiettivo? L’articolo 5, lo dico da tanto tempo.
… l’Interporto di Rovigo è stato approvato in Consiglio Comunale il 15 dicembre 1994 con delibera 167, in ossequio alla Legge 240/1990, che parlava di interventi dello Stato per la realizzazione di Interporti finalizzati al trasporto merci e in favore dell’intermodalità.
L’Interporto ha lavorato per valorizzare il patrimonio realizzato con denaro pubblico, stiamo parlando di quasi 110 miliardi di lire che sono stati spesi fra gli interventi sull’asta navigabile e le infrastrutture, cioè piazzale, sede e banchina. E la Società, pur non avendo una proprietà sull’intera area ma solo una parte limitata, perché c’è anche una parte privata, Interporto Srl, mantiene una funzione di controllo, soprattutto sulle tipologie di insediamento, che devono essere consone alla modalità di trasporto che la stessa Società offre, condizioni essenziali e discutibili, cioè l’intermodalità. Lo Stato, anzi la Regione, ha pagato dei soldi purché si facesse ricorso all’intermodalità. Era quello il motivo per cui siamo stati foraggiati.
… Detto questo, forse sarebbe meglio che la politica, invece di porsi il problema del cambiamento dell’articolo 23 o meglio di tutte le norme tecniche del piano particolareggiato, pensasse seriamente a quello che può fare veramente per migliorare. …
E poi un’altra cosa che era sempre stato un tappo, si è sempre protestato con Ferrovie Italiane per ottenere l’arrivo non solo di treni completi monoprodotto, ma anche di singoli vagoni, perché così avrebbero avuto molte più possibilità altri che in questo momento scelgono altre strade.
AVEZZU’ PAOLO – Consigliere Forza Italia Berlusconi
… Io credo che di blocco per quanto riguarda le possibilità di insediamento e di investimento, li abbiamo avuti per 17 anni: dal 2008 fino a oggi li abbiamo avuti.
… Consorzio Il Volo … circa 30-40 insediamenti artigianali, che dovevano portare 400 posti di lavoro.
… E quindi nell’Interporto ci sono spazi e possibilità di insediamenti, di iniziative economiche salubri, tanto per capirci.
… Per questo diciamo sì alla strada che ha intrapreso l’Amministrazione e con tutto il rispetto no a questa mozione che secondo noi mira in qualche modo a rinviare ancora di più le cose e a bloccare quello che per 17 anni – questo è un dato di fatto – è stato bloccato a Rovigo.
FRIGATO FEDERICO – Consigliere Rovigo Si Ama Federico Frigato Sindaco
… Io sono tra quei candidati Sindaci che ha firmato e che all’incontro con gli industriali si è reso disponibile a modificare il piano particolareggiato dell’Interporto. Perché? Perché è un piano particolareggiato che ha trent’anni, è un piano ormai obsoleto, la normativa è cambiata, è modificata; l’Unione Europea ha dato delle direttive precise da questo punto di vista con il Green Deal e tutto quello che ne segue.
… creiamo, Sindaco, un gruppo di lavoro trasversale, che rappresenti tutte le forze di questo Consiglio, e ragioniamo insieme su quale tipo di sviluppo vogliamo dare all’Interporto, che a mio avviso andrebbe anche pensato di allargarlo se vogliamo potenziarlo, …
MERLO DINA – Consigliere Lista Civica per Rovigo Edoardo Gaffeo, Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo, Movimento 5 Stelle 2025
… Quindi la mozione rilancia l’obiettivo dell’interportualità, perché l’interportualità è effettivamente un obiettivo primario che dà valore a quest’area tanto più, se vogliamo rilanciarla, in un momento in cui si stanno sviluppando le ZLS.
… Il problema qui lo si pone perché? Perché siamo in un’area in cui ci sono degli insediamenti impattanti, due fonderie, c’è una zona industriale e c’è un insediamento abitativo molto sviluppato, che è Borsea, ma c’è anche Sant’Apollinare e ci sono i paesi limitrofi di Bosaro e Pontecchio. …
RUGGERO RICCARDO – Consigliere Lega Rovigo – Liga Veneta
… L’obiettivo quindi è quello di correggere alcuni vincoli capestro che non hanno dato la possibilità all’Interporto di crescere ai livelli che le sue potenzialità gli permetterebbero. …
CITTADIN VALERIA – Sindaco
… Mi pare di capire che rispetto a questo tema non ci sia la sommossa dei cittadini che c’è per quanto riguarda l’impianto di biometano, anzi credo che, visto come diceva bene il Consigliere Avezzù, quotidianamente questa Giunta vive la sensazione di essere un ufficio per l’impiego, noi siamo fortemente convinti che questa modifica vada assolutamente avvalorata e vada per la strada giusta … questa Amministrazione che vuole rivedere l’intero piano particolareggiato di insediamenti produttivi, le intere regole, proprio per renderle più chiare e per fare in modo che ci sia una burocrazia e una comprensione più snella di quelle che sono le regole.
… si vuole sempre andare a creare quelle che sono infrastrutture che vanno a regolare ciò che è già regolamentato, e quindi non credo che ci sia assolutamente buona fede in questa proposta.
MASIN MATTEO – Consigliere Forum dei Cittadini con Edoardo Gaffeo
… Ricordo, a chi c’era all’epoca, che nel 2009 Interporto non ha avuto la possibilità di avere un’opportunità storica: erano circa 20 milioni, di cui 13 a fondo perduto, che si calavano proprio perfettamente nell’alveo dell’intermodalità e per chissà quali strategie o volontà esterne, comunque date dalla politica locale, li abbiamo persi.
CRIVELLARI DIEGO – Vice Presidente del Consiglio
… Voti favorevoli alla mozione? 9 favorevoli. Voti contrari? 19 contrari. Astenuti? Non vedo astensioni. Quindi la mozione è respinta con 9 voti favorevoli e 19 voti contrari.
Note a piè del testo
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